Attualità Ragusa

Sgravi e rateizzazioni Tares a Ragusa, esentati i redditi sotto i 4.186 euro

Nella conferenza stampa di sabato mattina gli assessori al bilancio, Stefano Martorana, ai Servizi Sociali, Giovanni Brafa, e all’Ambiente, Claudio Conti, hanno voluto fare un po’ di chiarezza sulla nuova tariffazione sui rifiuti e sui servizi, la Tares. Hanno voluto spiegare il perché c’è stato un innegabile aumento del carico fiscale, dal passaggio dalla Tarsu alla Tares, un aumento non imputabile alla volontà della Giunta. I fattori che hanno determinato questo maggior costo, infatti, sono diversi.

“Siamo consapevoli – dichiara l’assessore Stefano Martorana – del sacrificio che stiamo chiedendo alle famiglie ragusane, ma la strada era obbligata. A pesare primariamente su questo tributo – spiega Martorana – vi è la norma Monti che prescrive la copertura totale ed immediata dei costi riguardanti il servizio di racconta e smaltimento. Per fortuna il gap da colmare è stato del 20%, infatti, già coprivamo l’80% dell’intero costo, se così non fosse stato la maggiorazione sarebbe stata più elevata. Inoltre – continua l’assessore – un’altra variabile della Tares è rappresentata dalla quota fissa da versare allo Stato, che si rivale sulle amministrazioni locali per sanare il suo deficit”.

A quanto dicono i tre assessori il Comune ha fatto tutto quello che poteva per agevolare le famiglie ragusane. “Tre sono i provvedimenti che vanno in questa direzione – interviene l’assessore Brafa – l’esenzione totale per i cittadini che versano in particolari situazioni di disagio economico. Per far questo abbiamo stabilito un tetto, da calcolare in base alle dichiarazioni Isee, e così chi ha un reddito annuo al di sotto dei 4186,00 euro sarà esentato. Secondo un nostro calcolo a beneficiarne saranno circa 1500 famiglie. Inoltre, abbiamo dato la possibilità di rateizzare il pagamento del tributo per le tariffe superiori a 250 euro e non più a 500, così le famiglie coinvolte salgono a 16.000. Infine – conclude Brafa – la posticipazione della scadenza al 31 dicembre”.

Un principio fondante di questa tariffa è rappresentato dalla volontà del legislatore di incentivare la raccolta differenziata, la tariffa e quindi i costi di gestione, perciò, sono direttamente correlati alla quantità di rifiuti conferiti in discarica. “Sul ciclo di raccolta e smaltimento in vigore a Ragusa – prosegue l’assessore Conti – intervengono pesantemente alcuni fattori, come l’impossibilità di smaltire l’umido che conferiamo a Grammichele, visto che il nostro impianto di compostaggio non ha mai funzionato, il fatto che il corrispettivo del materiale riciclato va a totale beneficio della ditta appaltante, ma sopratutto il sistema di raccolta in vigore, che non è puntuale ovvero che non tiene conto dell’effettiva produzione dei rifiuti”.

L’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale ha ormai accertato come i comuni che hanno adottato la raccolta puntuale riescono a portare la differenziata ad una percentuale del tra il 70 e l’80% (a Ragusa essa si attesta intorno al 20, ndr.), mentre il costo medio della tariffa scende a 102 euro contro i 170 medi della raccolta tradizionale.

“Stiamo lavorando in questa direzione – conclude Conti – ma siamo consapevoli che non prima della fine del 2014 riusciremo a rivoluzionare il sistema di raccolta a Ragusa. Un problema su tutti è rappresentato dalla Società di regolamentazione dei rifiuti, che si dovrà occupare della gestione di tutti gli impianti. La SRR, infatti, nonostante sia stata varata non è ancora funzionante”.

R. D.

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