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Il Commissario della Provincia di Ragusa ha millantato requisiti che non possiede?

Il Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Ragusa, Giovanni Scarso, è illegittimo. E’ questa la denuncia fatta dal presidente dello Svimal, Giuseppe Battaglia.

Già nel 2010 l’Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana aveva dichiarato, ricordando l’art. 55 dell’OREL, che “il commissario straordinario, nominato a seguito dello scioglimento dei consigli comunali o provinciali, va scelto fra i funzionari direttivi in servizio presso l’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica o tra i dirigenti della Regione o dello Stato”.

Da qui nasce l’illegittimità della nomina di Giovanni Scarso, infatti, l’avvocato non è mai stato né dirigente regionale né statale, tuttalpiù è stato un dirigente del Consorzio di Bonifica delle paludi di Acate. Il Consorzio, va appena ricordato, è un ente pubblico amministrato dai consorziati, che sono i proprietari degli immobili (terreni, abitazioni, fabbricati), i quali, perciò, ne determinano la natura privatistica.

A questo punto come è stato possibile che Raffaele Lombardo lo abbia nominato? Ma ancor più strano è la riconferma della nomina avuta dall’attuale presidente della Regione Crocetta, che, come si legge nel comunicato dello Svimal, “non poteva non sapere, perché ha mandato pure un’ispezione in Provincia che ha fatto chiarezza su tante questioni”.

Se il commissario Scarso, come pare, non ha i titoli per ricoprire il ruolo che ricopre, si può facilmente dedurre che tutti gli atti da lui compiuti, in questi due anni, sono illegittimi o nulli. Ma ancora, qualora Crocetta destituisse Scarso e nominasse al suo posto un commissario finalmente titolato, questi dovrebbe riscrivere tutto o semplicemente vidimare gli atti dell’attuale  commissario? E se ciò avvenisse, non aleggerebbe un vizio di forma sull’operato del neo-commissario?

Questo commissariamento, dichiara Giuseppe Battaglia, “è l’ennesimo sfregio a questo territorio ibleo. Sembra quasi che qualcuno ci voglia far pagare un prezzo perché noi ragusani siamo persone laboriose, oneste ed accondiscendenti. La colpa ancora una volta è di una classe dirigente che litiga e si divide su tutto. Ha liquidato tutto – continua Battaglia – dal patrimonio immobiliare, alle iniziative culturali, sportive, ai servizi, smettiamola con questa storia che non ci sono soldi: la provincia ha ricevuto 4 milioni di euro che in teoria dovrebbero essere spesi entro il 31 dicembre del 2013 per non essere dispersi. Ma per cosa li stanno spendendo questi soldi?”.

R. D.

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