Cronaca

Il Movimento Cinque Stelle attacca la senatrice Padua e la parlamentare si difende

Il Movimento 5 Stelle di Modica  punta il dito contro la senatrice Padua perché ha votato l’emendamento 1150 presentato da Chiavaroli di NCD (Nuovo Centrodestra) che prevede il taglio delle risorse a Regioni o Comuni che varino norme restrittive nei confronti delle slot macchine e del gioco d’azzardo.

 

Un provvedimento assurdo, che ha visto anche le critiche di Matteo Renzi.

Grazie a questo provvedimento una Regione o un Comune che vuole introdurre limitazioni all’uso di slot machine, riceve meno trasferimenti dallo Stato che compensa il Concessionario dei mancati introiti generati dai provvedimenti in difesa dei cittadini. Inoltre se un concessionario viene fatto oggetto di un provvedimento sanzionatorio, può continuare tranquillamente ad esercitare per altri 90 giorni, mentre altri concessionari hanno diritto di prelazione sulle licenze disponibili, alla faccia della concorrenza di mercato. Poco contano le migliaia di famiglie rovinate, i suicidi e gli atti di violenza, le truffe e i raggiri legati al gioco d’azzardo.

La senatrice Venerina Padua ha votato a favore di questo emendamento insieme ad altri parlamentari, facilitando ancor di più la diffusione del gioco e l’impunità per chi commette truffe. Era difficile votare un provvedimento peggiore, che ricatta le Regioni e facilita il lavoro ai concessionari a cui Letta ha già condonato diversi miliardi di euro, ma il PD riesce sempre a superarsi.

Una nuova massiva ondata di propaganda pro gioco d’azzardo inonderà le città, senza poter porre alcun limite.

Sul gioco d’azzardo vige una dittatura, le amministrazioni non possono dissentire ad una vera  e propria tassa occulta che colpisce migliaia di cittadini che sperano in un colpo di fortuna per cambiare la propria vita. Il M5S ha denunciato la collusione tra i concessionari e i partiti, in particolare PD, FI, NCD, SC, che ancora una volta dimostrano quali interessi hanno a cuore: solerzia verso i concessionari e paralisi totale verso gli interessi dei cittadini è la norma di questo Governo e dei parlamentari che lo appoggiano. La sete insaziabile di denari che ha trovato 25 milioni di euro per nuove auto blu della Casta, che facilita il lavoro alle grandi società a scapito delle PMI, che non aiuta chi lavora ma chi ruba, scrive oggi un altro capito del libro della cattiva amministrazione. Chissà se questo era uno dei punti programmatici del PD durante le elezioni? Probabilmente no.

Il voto della Senatrice Padua stride con il suo impegno e la sua campagna precedente si ricordi il famoso progetto  “Game Over” che era stato il risultato di anni di lavoro svolto da associazioni di volontariato e di interrogazioni e richieste rivolte all’Amministrazione Provinciale dalla stessa Venerina Padua, del Pd. Così si esprimeva:

“Parlo di cure perché il gioco d’azzardo patologico – spiega Venerina Padua, Consigliere Provinciale -è una vera e propria dipendenza, alla stessa stregua di chi fa uso di sostanze(alcool, droga): si comincia forse “per gioco” e poi ci si fa prendere da slot machines, lotterie, gratta e vinci,scommesse sulle competizioni sportive, rischiando di ridurre al lastrico la famiglia. Le caratteristiche principali del gioco d’azzardo patologico sono,come in tutte le dipendenze, un sempre maggior coinvolgimento nel gioco,il bisogno di giocare somme sempre più alte,nervosismo quando si cerca di smettere e il mettere in atto ogni escamotage per celare il problema alla famiglia”. Questo fenomeno interessa ogni fascia sociale, coinvolgendo in maniera trasversale tutti i livelli, dal professionista affermato alla casalinga ,ai pensionati e sempre più frequentemente i giovani.
“Da queste brevi riflessioni – conclude la Padua – ben si capisce quale ricaduta positiva ha avuto il progetto, soprattutto quando ha cominciato ad essere sempre più conosciuto dai cittadini e dalle cittadine iblee:ebbene è accaduto, invece,che al cambio assessoriale è stato deciso che il progetto non serviva più!
Così è stato buttato nel cestino un lavoro che aveva chiesto anni per vedere la luce e,soprattutto, che aveva dato uno spiraglio di luce a chi è in un tunnel pieno di buio e di disperazione. Chiedo: perché? Perché non si vogliono trovare quei fondi(non sono tanti)che invece saltano sempre fuori quando c’è da finanziare l’ennesima fiera? Oppure non è un problema di fondi ma solo di “rivalità” tra le varie anime di un partito ? Non mi scandalizzo della presenza di più componenti in un partito (è la democrazia) ma di utilizzarle abolendo un servizio prezioso per la Comunità, questo sì, mi scandalizza”

Qualcuno forse oggi è rimasto scandalizzato?

 

Intanto ecco la replica della Senatrice Padua :

La senatrice Venera Padua, dopo le accuse che sono state rivolte anche al suo indirizzo con riferimento al voto apposto dalla stessa sull’emendamento cosiddetto delle slot che riguarda  le norme più complessive a salvaguardia degli enti locali, precisa che “l’emendamento espressamente richiesto dal Governo e approvato al Senato è da considerare temporaneo e di sola di natura finanziaria, visto che la Delega fiscale, già approvata alla Camera e di prossima discussione a gennaio al Senato, impegna il Governo a ridurre e a concentrare il gioco d’azzardo in ambienti sicuri e controllati. L’ordine del giorno proposto dal Pd e approvato – continua Padua – prevede che, in via preventiva all’attuazione della norma, il Governo concerti con Comuni e Regioni le modifiche legislative al fine di evitare la collocazione di sale gioco in prossimità di luoghi sensibili e di rimuoverle qualora così collocate. Non è più accettabile che il Governo conceda o rinnovi autorizzazioni senza il consenso delle amministrazioni più vicine ai cittadini. Questo giusto per fare chiarezza ed evitare piogge di polemiche senza ragione alcuna”.

Padua precisa ancora: “In pratica, ribadiamo che con questo  testo impegniamo  il  Governo  ad  avviare  in  via preventiva una concertazione con  Comuni e Regioni. E’ un tema molto serio perché il testo dell’emendamento approvato l’altro ieri prevedeva che se un Comune avesse deciso di proibire le slot in determinate ore o comunque ne avrebbe posto dei limiti, i mancati incassi sarebbero stati scaricati sui minori trasferimenti statali a quel Comune. E da una prima stima sembra che le entrate siano molto rilevanti perché si aggirerebbero attorno agli 8 miliardi di euro. Vigileremo con attenzione affinché l’ordine del giorno sia rispettato nel più breve tempo. Bisogna poi avere il coraggio, nei prossimi atti di bilancio, di riuscire a fare a meno di una così consistente somma e dunque bisognerebbe trovare altre risorse”.

 

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