Politica Scicli

Ispezione dei deputati del M5 Stelle all’Ospedale Busacca di Scicli

La deputa Marialucia Lorefice, la senatrice Ornella Bertorotta e la deputata all’ARS Vanessa Ferreri, si sono presentate presso l’ospedale Busacca di Scicli, in provincia di Ragusa, per una visita ispettiva. L’azione si inserisce nel “blitz” effettuato contemporaneamente in diversi presidi dell’isola da 25 portavoce del Movimento 5 Stelle, tra nazionali e regionali.

La struttura fu costruita negli anni ’20 del secolo scorso dall’Opera Pia “Busacca” di Scicli, istutuzione benefica creata nel XVI sec. per volontà testamentaria del ricco mercante e banchiere ebreo, poi convertito, Pietro di Lorenzo detto Busacca. Essa è priva, pertanto, degli elementi antisismici introdotti dalle recenti norme in materia. Il complesso è costituito da diversi padiglioni in stile Liberty, per la maggior parte ristrutturati di recente, collegati da viali e aiuole un po’ in degrado. L’ospedale offre in totale 60 posti letto ed ha un bacino d’utenza che ricopre tutta la fascia costiera da Santa Croce Camerina a Marina di Modica. In estate, quindi, risulta molto affollato.

Antenne BusaccaParticolarmente anomala appare la presenza di una dozzina di pali e tralicci con relative antenne per telecomunicazioni sulla collina retrostante, a 500m dal nosocomio considerato per sua natura “sito sensibile”.
Nell’attesa dell’arrivo del Direttore Generale, dott. Stefano Calabrese, che gestisce anche l’ospedale “Maggiore” di Modica (RG) e in cui si trovava al momento, le “ispettrici” hanno constatato la mancanza di un ascensore o montascale per disabili nel primo padiglione, ospitante gli uffici dei dirigenti e del personale amministrativo.

Il primo reparto visitato è quello di Chirugia, in cui sono presenti una sala operatoria e 10 posti letto, per 1000 interventi all’anno. Le persone che attendono fuori dal reparto affollano un piccolo corridoio che funge contemporaneamente da androne e sala d’attesa.In tutto il padiglione il tempo sembra essersi fermato agli anni ’80, sia per le condizioni della struttura, che degli arredi, dei letti, della strumentazione, dei servizi igienici. Sono state rilevate macchie di muffa nei soffitti dei corridoi verosimilmente derivanti da perdite idriche, bombole d’ossigeno non fissate al muro, impianti elettrici che spesso si guastano, la strumentazione chirurgica è completa ma in parte datata. La pulizia generale, però, è buona.
Il personale medico e infermieristico lamenta una grave carenza di organico, che oltre impedire l’erogazione continua dei servizi sanitari, costringe il personale presente a continue spole tra il presidio di Scicli e quello di Modica, a turni di lavoro massacranti che spesso si accavallano anche a causa della reperibilità che diventa normale servizio, con giornate e notti di riposo costantemente rimandate a futuri recuperi.
E’ stata altresì criticata la scelta di chiudere Chirurgia toracica che era l’unica in zona, da Gela a Siracusa.
In questo reparto lavorano 4 medici e 15 infermieri, di cui 3 in sala operatoria. Le liste di attesa – riferiscono – sono di 30gg per interventi considerati più importanti e 15gg per quelli minori.

Il reparto di Radiologia si trova al primo piano di un nuovo edificio ancora in costruzione, i cui due piani superiori sono quasi ultimati, ma fermi per fallimento della ditta appaltatrice.
A parte questo nulla da segnalare nella struttura, in quanto appunto tutto è di recente realizzazione, anche se gli spazi sono apparsi un po’ ridotti per un presidio ospedaliero.
Le apparecchiature e le strumentazioni sono anch’esse nuove ed alcune particolarmente all’avanguardia, come nel caso della TAC che è stata acquistata dalla Regione siciliana circa 4 anni fa insieme ad altre 20 unità distribuite in tutta la Sicilia (2 in sostituzione di apparecchi già esistenti e 18 installati ex novo).
Oltre alla tomografia assiale computerizzata sono presenti i macchinari per la radiografia e la mammografia, manca invece la risonanza magnetica.
Il maggiore problema continua ad essere la mancanza di personale che non permette di sfruttare a pieno gli investimenti sostenuti per le apparecchiature. Attualmente il lavoro è svolto da 2 medici, 2 infermieri e 3 tecnici di radiografia. Per alcuni esami le liste d’attesa sono nulle, ma per altri i medici non riescono a sostenere il carico di lavoro, anche a causa della doppia sede di lavoro, Scicli e Modica. Spesso vi è un solo medico, peraltro in disponibilità.

Il Pronto Soccorso si trova al piano terra del suddetto edificio, anch’esso quindi è di nuova fattura e non presenta particolari carenze, o per lo meno, se non si considera che anche qui gli spazi non appaiono tanto ampi, l’assurdo si rivela quando è il momento di traferire un paziente al reparto di Radiologia: non esiste una comunicazione interna e si deve passare dall’esterno.
L’A.S.P. ha intenzione di convertire il P.S. in Presidio Territoriale di Emergenza (P.T.E.) con medico in ambulatorio e sull’ambulanza (attualmente questa presenta solo l’infermiere), e di fatto sembra lo sia già, visto che le ambulanze spesso passano oltre.

I magazzini dei farmaci, la RSA e Psichiatria sono situati in tre dei vecchi padiglioni ristrutturati di recente.
Farmacia non presenta nulla di rilevante, se non che il responsabile si trova a dirigere e controllare un altro piccolo magazzino posto in un padiglione distante, con ovvie difficoltà. Un’accorpamento dello stoccaggio aumenterebbe l’efficienza e la sicurezza.
La Residenza Sanitaria Assistenziale è capace di 18 posti letto. V lavorano 8 fisioterapisti (dal lunedi al sabato mattina), 2 fisiatri, 4 OSS (precari) e 2 infermieri. Viene fatto presente alle parlamentari che questa è una delle poche RSA pubbliche in Sicilia e che la maggior parte sono erogate in convenzione con privati.
Il reparto psichiatrico non presenta carenze o aspetti preoccupanti, a discapito di tristi storie che giravano in passato.

La Riabilitazione è situata invece in uno dei vecchi edifici che non vede una rinfrescata da anni, con caratteristiche di vetustà simili a Chirurgia, ma con gli arredi più nuovi. Qui i letti non passano dalle porte e vengono usate solo le barelle per gli spostamenti dei pazienti.
La palestra è ben attrezzata e i fisioterapisti sono 3, di cui due ad incarico annuale con scadenza a fine Dicembre, senza nessuna notizia di rinnovo contratto o sostituzione.

La lunga degenza è effettuata in convenzione con l’Oasi Maria SS. di Troina (EN).

scicliIn conclusione, ci troviamo quindi di fronte ad un presidio ospedaliero che è considerato da sempre un gioiellino, su cui sono stati investiti ingenti fondi pubblici, e che pare ora si voglia smantellare per favorire le cliniche private: diverse sono state negli anni le chiusure o le riconversioni dei reparti, così come continuo è lo spostamento di personale solamente in uscita.
La struttura è per la maggior parte ammodernata, tranne qualche padiglione ancora da rinnovare e l’adeguamento sismico da effettuare per tutto il vecchio complesso, gli impianti sono in buone condizioni, pulizia e sicurezza sono garantite.

Gli utenti non lamentano particolari disagi, a parte quelli rilevati già dal personale. Da quest’ultimo ci sono pervenute alcune segnalazioni e alcune proposte.
Tutti si sono lamentati della grave mancanza di organico e delle assunzioni ad incarico annuale che non garantiscono continuità nei servizi e sicurezza nel lavoratore, qualcuno ha fatto notare che ci sono troppi impiegati amministrativi rispetto al resto del personale, che sono state effettuate “strane” indagini sull’agibilità dei locali, che frequenti sono le richieste di giorni di riposo garantiti dalla legge 104/1992 per assistere un familiare, che esistono sistemi diffusi ovunque atti a creare unità operative semplici dentro quelle complesse per piazzare persone di fiducia in incarichi dirgenziali. E in effetti cercando su internet si può constatare che ogni anno, in tutta la regione, aumenta sistematicamente il numero dei dirigenti e raramente quello del personale che lavora “sul campo”, anzi viene spesso tagliato.
Le proposte sono quelle di controllare le attivazioni di convenzioni con i privati e le nomine, di scorporare il personale amministrativo-contabile per ridurre i reali costi della Sanità, di diversificare i target degli ospedali e destinare quelli minori alla breve degenza dato che i posti letto in provincia sono inferiori al fabbisogno stabilito, e di chiudere la Guardia Medica se il P.S. dovesse diventare un P.T.E. medicalizzato.

La visita si è conclusa alle 14:30 e i dati raccolti sono stati trasmessi ai deputati all’ARS facenti parte della Commissione Sanità.

One thought on “Ispezione dei deputati del M5 Stelle all’Ospedale Busacca di Scicli”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.