Comunicati stampa Modica

M5S, le dichiarazioni dell’On. Minardo offendono l’intelligenza della città

Il M5S critica da sempre in maniera costruttiva l’operato della Giunta Abbate. Dopo sei mesi di governo della città riteniamo che molte delle accuse che vengono rivolte da più parti siano più che fondate e farebbe bene il Sindaco a non chiudersi nel fortino di Palazzo San Domenico ed ascoltare invece i consigli e le critiche che gli vengono mosse. Chi abita a Modica conosce benissimo gli annosi problemi non risolti come l’avvio di un efficiente sistema di smaltimento dei rifiuti, l’aiuto agli strati più deboli della società modicana che continuano ad ingrossarsi di nuovi poveri, l’assenza di una gestione parsimoniosa dei fondi, la trasparenza negli atti pubblici, i tentativi di derive decisioniste di natura personalistica e la totale carenza di una rappresentanza istituzionale dell’Ente e dei cittadini. Per quanto Abbate ritenga queste critiche prive di fondamento, esse scandiscono i tempi del dibattito cittadino e sono la linfa vitale di una città che si interroga sul proprio futuro. I cittadini conoscono bene la situazione debitoria del Comune di Modica, i meriti e i demeriti dell’Amministrazione Comunali. E’ però inaccettabile sentir muovere queste critiche da chi è parte dei problemi. Si lasci la discussione a chi ha cognizione di causa, a chi vive il territorio e i problemi quotidiani, ogni giorno, non certo a chi come l’On. Nino Minardo, vive ormai a Roma e poco o nulla ha fatto per il territorio come il caso del Tribunale dimostra ampiamente. Criticando Abbate, Minardo dimentica che almeno un’altra sedia era vuota. La sua. Se davvero si vuole fare il bene della città invece di perdere tempo a far scrivere comunicati stampa inutili, quanto fuorvianti, consigliamo all’On. meno votato della storia di Modica di incatenarsi, battere i pugni sul tavolo, di minacciare spaccature e addirittura salire sul tetto di Montecitorio per difendere gli interessi di Modica. Abbiamo bisogno di risposte concrete, non del solito balletto di accuse reciproche che non porta a niente. Non ci stancheremo di dire quanto Modica stia compromettendo il proprio futuro abbandonando il Tribunale al suo destino.

La chiusura del Foro, il conseguente e inevitabile collasso nel breve periodo del Tribunale di Ragusa, porteranno gravissime conseguenze alla Giustizia e all’Economia della nostra zona. Questa è una responsabilità palese, che non appartiene ad alcun sindaco, ma ai parlamentari che ci rappresentano a Roma. I modicani non sono stupidi e conoscono molto bene le responsabilità di ogni figura istituzionale interessata. Certe prese di posizione, da parte di soggetti totalmente assenti sul territorio, sono quantomeno stucchevoli e vanno rispedite con forza al mittente. Ci chiediamo che senso abbia attaccare il sindaco da una posizione criticabilissima, quella di chi appartiene ad un Partito che ha votato per la soppressione del Tribunale, che ha votato per la fiducia al Ministro Cancellieri ed è indubbiamente il principale responsabile di questo disastro. La chiusura di Modica è una rappresaglia alla Magistratura, alla sua indipendenza e agli interessi dei cittadini e delle imprese. I tempi medi di una causa si allungheranno di anni, vanificando gli sforzi e rendendo impossibile all’impresa l’esigibilità di un credito, alla famiglia la soluzione di un contenzioso, al cittadino il risarcimento di un danno subito, in sostanza il più grande regalo che si potesse fare al crimine organizzato e non. Questa situazione è sotto gli occhi di tutti, inutile negarne gli effetti a lungo termine. Ciò porterà ad un aumento vertiginoso dei costi. Inoltre il funzionamento “transitorio” del Tribunale di Modica, in attesa che Ragusa sia pronta, raddoppierà i costi, invece di comprimerli, facendo in compenso impazzire gli avvocati in continuo movimento tra Modica  e Ragusa. Il Tribunale non è purtroppo l’unico presidio istituzionale a chiudere, sono infatti già chiusi o a rischio chiusura il Carcere di Modica alta, tra gli esempi migliori di rieducazione del detenuto e umanità in tutta Italia, l’Ospedale, l’Agenzia delle entrate, il liceo Classico e molti altri ancora. A questi si aggiungono le decine di imprese che ogni giorno chiudono i battenti. Fino a che punto i cittadini sono disposti a rimanere in silenzio, a mugugnare qualche critica, ad accettare le promesse che volano al vento? Il M5S di Modica continuerà a invitare i parlamentari nazionali a venire a visitare la Città, assumendosi anche un carico di rappresentanza nell’avanzare le richieste di Modica a Roma, nelle Commissioni e dentro il Parlamento. Ci auguriamo che gli altri facciano lo stesso, col maggiore impegno possibile. Al di là delle giuste e plateali differenze politiche noi ci attendiamo risultati concreti dai nostri rappresentanti, perchè, come i “grillini” spesso sono soliti ricordare, essi sono nostri dipendenti, pagati da noi, con enormi sacrifici. Ricordare questa piccola postilla nel contratto tra cittadini ed eletti è sempre pratica virtuosa. Dovrebbero tenerlo ben in mente gli eletti di ogni partito o movimento. Le prossime elezioni, si spera con un sistema elettorale diverso da quello che impone i candidati al territorio, ci diranno quanto ognuno ha lavorato bene e nell’interesse pubblico. Speriamo che ciò avvenga quanto prima, per tornare a parlare di politica ad alti livelli, per fare invece di promettere, per essere degni rappresentanti di una Città che vuole tornare ad essere grande e che ci pare invece declassata a Paese, ogni giorno di più da politiche miopi.

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