Attualità

Buon Natale alla famiglia Guarascio

È tempo di auguri! C’è pure chi ha la convinzione di sentirsi in diritto di dispensare perle di saggezza, tanto per rendere il suo cotechino natalizio, più saporito e meritato.

Noi in questo Santo Natale sentiamo il solo bisogno di riconciliarci con chi è meno fortunato, chiedendo loro umilmente perdono, prima di rivolgere qualche sentito augurio.

E allora chiediamo perdono a Giovanni Guarascio che ha perso la vita a causa dell’indifferenza della nostra società e dell’arroganza di chi ragiona con il denaro in testa.

Chiediamo perdono alla sua famiglia che dopo aver subito il dramma ha continuato a sopportare l’arroganza di chi ha espresso cordoglio (politici in primo piano) e poi, spenti i riflettori delle televisioni, si è subito dimenticato di quanto aveva promesso.

Chiediamo perdono a chi oggi sta perdendo la casa perché sequestrata dalle banche che chiedono indietro soldi ed interessi che, a causa della crisi, non potranno essere restituiti.

Chiediamo perdono a chi  è senza lavoro, perché perso o mai trovato, e non riesce più ad andare avanti.

A chi oggi cerca di ribellarsi a tutto questo auguriamo buon Natale di vero cuore.

Buon Natale anche a quei politici che non hanno ancora compreso che non è più tempo di “passerelle” e di “discorsi vani”.

Buon Natale anche a chi avrà un comodo cotechino con le lenticchie da mangiare accanto al dolce tepore del suo focolare, sperando che non dimentichi le tante persone che quest’anno non festeggeranno perché meno fortunate.

 

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