Cronaca Pozzallo

Denaro prestato con tasso del 27%, 7 rinvii a giudizio

La vittima è un pensionato 80enne di Pozzallo al quale sarebbe stato applicato, su un prestito concesso, un tasso d’interesse annuo di circa il 27%, un tasso che chiaramene è illegale e quindi da usura. COn questa accusa 7 persone  il prossimo febbraio dovranno comparire dinanzi ai giudici per rispondere intorno a questo tasso applicato dalla loro società di intermediazione. Si tratta di Salvatore Guastella, di Pozzallo, socio accomandatario della società intermediaria di primo livello; Lara Cascone e Alberto Saddemi, entrambi ragusani, rispettivamente collaboratrice e socio accomandatario di una società di secondo livello; Roberto Addamo, di Lentini, procuratore speciale di una terza società; Massimiliano Villarosa, residente in Brasile, e Salvatore Maffodda, residente a Roma, rispettivamente presidente del consiglio di amministrazione ed amministratore delegato della principale società coinvolta nella vicenda, e Charles Blagdem, residente a Milano, rappresentante per l’Italia di una nota banca inglese. La parte offesa, S.M., si è costituita parte civile.
Tutti gli imputati, ognuno nel proprio ruolo, si sarebbero fatti dare, ovvero promettere, per loro o altri, dalla parte civile, in corrispettivo di un prestito di denaro di 8.791,51 euro, concesso sotto forma di finanziamento a fronte della cessione di un quinto della pensione Inpdap(contratto sottoscritto il 10 febbraio 2009), la somma complessiva di 25.200 euro, da restituire mediante rate mensili di 210 euro per dieci anni, addebitando già all’atto dell’erogazione del prestito, oneri per complessivi 16.408,95, applicando, secondo l’accusa, sulla somma concessa in prestito, un interesse pari al 26,60 per cento annuo, che viene considerato usurario, in quanto superiore al tasso soglia pubblicato dal Ministero del Tesoro nei periodi di riferimento ovvero dal primo gennaio 2009 al primo gennaio 2012.

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