Cronaca Evidenza Vittoria

Arrestato vittoriese prestanome di un boss di “Cosa nostra”

Copriva il vero proprietario dell’azienda di Carini  che si era fatto inquadrare come semplice magazziniere per gestire indisturbato i suoi affari. E’ accusato di di riciclaggio e di impiego di denaro e beni di provenienza illecita, aggravati dall’avere agevolato Cosa nostra, il 59enne di Vittoria, gia’ sorvegliato speciale di pubblica sicurezza. La polizia ha eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Palermo, in quando e’ diventata definitiva la condanna a 5 anni e 6 mesi di reclusione. L’uomo deve ancora scontare quasi due anni e pagare una multa di 7000 euro. Le indagini, finalizzate all’arresto dell’ex latitante Salvatore Lo Piccolo, avevano dimostrato che l’arrestato era solo in apparenza socio unico ed amministratore di una societa’ a responsabilita’ limitata con sede a Carini, specializzata nel commercio all’ingrosso ed al dettaglio di articoli elettronici. In realta’ era un prestanome, in quando la societa’ era riconducibile a due persone, una delle quali al tempo reggente della cosca mafiosa di Carini, formalmente assunto come magazziniere. Il prestanome e’ stato rinchiuso nel carcere di Ragusa.

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