Politica

La diatriba interna al Consiglio comunale di Modica, l’on. Ragusa: “Il muro contro muro non serve alla collettività

Sto assistendo in questi giorni alla faida interna che si sta consumando in seno al Consiglio comunale di Modica. Ad essere preso di mira il presidente del civico consesso che sta facendo il possibile per rivendicare il proprio ruolo”. A dichiararlo è il deputato regionale dell’Udc, Orazio Ragusa, che sta seguendo con la massima attenzione l’evolversi della vicenda. “Si tratta, sia chiaro – aggiunge – di un episodio sul quale non metto bocca politicamente, perché ritengo che tutti i soggetti in campo siano in grado di potersi esprimere al meglio in maniera autonoma, senza avvocati difensori di sorta, ma che mi fa riflettere su tutta una serie di aspetti. Intanto, ritengo che il presidente Garaffa, eletto prima dalla gente, sia stato poi chiamato a ricoprire questo ruolo dall’assemblea consiliare. E che, proprio per questo motivo, da quel momento in poi, Garaffa rappresenti una istituzione. E quindi bisognerebbe avere degli atteggiamenti conseguenti in considerazione di ciò. Certo, tutto è possibile rivedere. Soprattutto quando la primaria ambizione del politico deve essere quella di curare gli interessi dei cittadini, di risolverne i problemi. E, appunto, mi chiedo: si sta facendo il bene della gente con questa continua diatriba intestina? Interessa a qualcuno dei modicani apprendere che c’è una contrapposizione, un muro contro muro continuo, tra varie frange partitiche? Non voglio fare buonismo a buon mercato, me ne guarderei bene. Voglio solo dire che ciascuno di noi deve guardarsi allo specchio e cercare di comprendere se ogni tipo di azione che porta avanti può riuscire più o meno utile alla collettività. Utilizzare la politica come mezzo per annientare l’avversario di turno, non mi pare una condotta che può farci arrivare lontano. Ma, soprattutto, non mi sembra un modo di agire che favorisce l’attenzione verso chi ha bisogno, piuttosto, dei servigi della politica. Anzi, è tutto il contrario. Così la gente si allontanerà ancora di più dai rappresentanti politici e dalla politica in se stessa. Non ho formule magiche, men che meno in riferimento a quanto sta accadendo in seno al Consiglio comunale di Modica. Dico solo che bisognerebbe riflettere con notevole attenzione sui passi da compiere e prima di effettuare gli stessi. La politica urlata, le contrapposizioni becere, gli agguati, politicamente parlando, ovviamente, contro questo o quel personaggio non servono a nulla. Aggiungo, inoltre, che in politica, come accade nelle buone famiglie, gli equivoci, le incomprensioni, possono essere sempre risolte. I chiarimenti stanno sempre dietro l’angolo. In questo caso, per il bene della collettività, dei modicani. Dobbiamo recuperare serenità e autorevolezza. E possiamo farlo solo se ricominciamo a remare, ognuno con le proprie idee, per carità, verso la stessa direzione che, lo ribadisco a scanso di equivoci, è il bene comune della nostra collettività”.

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