Politica

Scicli, la contestazione contro il Centro di accoglienza un attacco ai valori di civiltà e di democrazia della città

Le recenti polemiche e le contestazioni, anche quelle espresse in forma legittima, contro il Centro di accoglienza per migranti realizzato dalla Chiesa metodista, rappresentano un attacco a fondamentali principii di civiltà e di democrazia sui quali nel territorio, storicamente, la comunità di Scicli ha costruito un patrimonio di coscienza comune di diritti civili, di coesione sociale, di convivenza e di integrazione culturale che la qualificano, la arricchiscono e ne rappresentano l’essenza.
Il comitato provinciale de L’Altra Europa, in piena sintonia con i suoi principii fondativi condivisi da una base di cittadini, di organizzazioni politiche e sociali, di associazioni culturali e di movimenti di impegno civile che è molto più ampia della platea formale dei suoi aderenti:
– Valuta positivamente la scelta della Chiesa metodista di avere voluto impiegare i proventi dell’otto per mille, liberamente devoluto dai contribuenti, nella realizzazione di un progetto di grande utilità sociale e di arricchimento dell’intera comunità nel territorio, grazie al concreto contributo di pacifica convivenza, di integrazione e di sviluppo che esso è capace di produrre.
– Esprime vivo apprezzamento agli studenti del Liceo “Quintino Cataudella” i quali si sono mobilitati e, dinanzi alle critiche e alle polemiche – agitate tendenziosamente sul sentimento di preoccupazione, comprensibile ma infondato, vissuto in buona fede da una parte della comunità – hanno voluto manifestare con convinzione e senza timori il loro pubblico sostegno al progetto, indicando così all’intera città la via maestra del progresso culturale, civile, sociale ed economico che nessun calcolo interessato miope e meschino può fermare.
– Condanna l’iniziativa di “Forza nuova”, gruppo politico di estrema destra razzista e xenofobo, di tenere a Scicli una propria manifestazione politica (purtroppo in una sede che è stata luogo di democrazia e di tutela dei diritti di tutti i lavoratori) strumentalizzando fattori di crisi economica e di disagio sociale per tentare di far passare un’idea falsa e distorta del Centro di accoglienza, della sua attività, delle sue finalità e dei suoi effetti nel territorio.
– Denuncia il pericolo sociale di tale tentativo, nutrito da un cinico piano di tornaconto particolare e di interessi privati, non solo nei termini politico-elettorali tipici di partiti i quali lucrano sulla paura e fomentano l’odio e la tensione sociale, ma anche in quelli propri di chi, dall’interno della comunità locale, ha deciso di sostenere tale piano di imbarbarimento civile e di arretramento culturale, in totale contrasto con le stesse proprie esperienze personali di lavoro e di attivismo in progetti di accoglienza e di integrazione;
– Invita la civilissima comunità di Scicli a sapere riconoscere il vero movente di chi, muovendo da proprie passate esperienze di segno opposto, e dopo fallimentari tentativi di posizionamento nei luoghi più vari dell’arco degli schieramenti politici, è spinto dall’interesse relativo alla gestione del progetto e al suo finanziamento che, in questo caso, è soltanto frutto della scelta, libera, meritoria e di grande generosità verso la comunità locale, di una confessione religiosa – l’Unione chiese evangeliche e metodiste – minoritaria, quindi scarsissimamente beneficiata dai meccanismi di devoluzione dell’8 per mille, alla quale l’intera comunità dovrebbe essere grata fornendole sostegno, condivisione, collaborazione.
– Fa appello alle istituzioni locali a rimuovere ogni eventuale ostacolo al pieno sviluppo del progetto, nonché alle organizzazioni democratiche, ai gruppi sociali, ai movimenti culturali, alle associazioni e ai comitati di impegno civile che hanno a cuore la città e il territorio, a sostenerlo pubblicamente e fattivamente.
– Chiama i cittadini tutti a focalizzare con lucida e razionale maturità civile il valore del centro di accoglienza e il vero significato del tema strumentalmente sollevato da un partito razzista e di estrema destra, nonché a respingerne decisamente il disegno di cinico sfruttamento di elementi di crisi economica, di incertezza sul futuro, di smarrimento e di paura trasformandoli in fattori decisivi per una presa di coscienza collettiva forte e convinta, protesa al pieno sostegno del progetto e ad un massiccio impegno collettivo per l’inclusione, l’integrazione, la convivenza pacifica, la sicurezza sociale che sono anche fattori di benessere generale e di sviluppo economico.

Ragusa, 12 novembre 2014
L’Altra Europa
comitato provinciale di Ragusa

One thought on “Scicli, la contestazione contro il Centro di accoglienza un attacco ai valori di civiltà e di democrazia della città”

  1. Democrazia? Dopo questa parola ho smesso di leggere. Secondo un sondaggio condotto su un noto giornale online sciclitano, il 40% degli sciclitani è contro il centro, il 30% lì non lo vuole e solo il restante 30% è d’accordo sul centro! Quindi DEMOCRATICAMENTE gli sciclitani quel centro NON lo vogliono! Sapete solo praticare DISINFORMAZIONE! Vergogna.

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