Attualità

La banca della Contea continua a voler la propria indipendenza

No alla fusione della Bcc Contea di Modica con l’omologa di Regalbuto La Riscossa. Il diniego alla cessione è stato espresso nel corso dell’assemblea straordinaria dei soci, in cui è stata rivendicata l’autonomia della banca, vista come patrimonio della città. La Bcc dovrebbe quindi restare tutta modicana, e non anche ennese, grazie ad una ricapitalizzazione da parte dei soci. Servirebbero almeno due milioni di euro. La proposta di Regalbuto era stata l’unica pervenuta all’ex presidente della Bcc Contea di Modica Giuseppe Vaccaro per la cessione dell’intera azienda bancaria. Prossimamente sarà richiesto alla Banca d’Italia il rilascio del provvedimento per la ripresa della normale attività creditizia. L’atto di indirizzo, inoltre, invita il Consiglio di Amministrazione a proseguire nell’attività di risanamento che permetta una migliore efficienza della struttura e nel ricercare, infine, altre ipotesi di aggregazione, rivolte anche ad istituti di credito non necessariamente appartenenti al mondo cooperativo.

Nei prossimi giorni il Cda incontrerà a Catania l’Autorità di Vigilanza cui relazionerà circa l’esito dell’Assemblea e per individuare il percorso futuro.

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