Cronaca

Vittoria, madre disperata porta ad arrestare spacciatore

La Squadra Mobile   martedì sera ha ricevuto la segnalazione di una madre vittoriese disperata perché il figlio tossicodipendente da qualche giorno aveva assunto parecchia eroina e lei temeva per la sua vita. Non sapeva a chi rivolgersi ed ha contattato degli amici che le consigliavano di chiamare la Polizia e parlare con la Squadra Mobile che dopo 12 ore ha tratto in arresto 2 tunisini, Slama Sabri, 19 anni, e Messadud Soufiene, 24 anni, entrambi residenti a Ragusa e pregiudicati per reati inerenti il traffico di droga.

Dopo pochi minuti dalla chiamata in lacrime della mamma (ricevuta dagli investigatori), due uomini della Mobile erano sotto casa della donna e la invitavano a scendere per farsi raccontare la sua storia lontana dall’abitazione per non fare insospettire il figlio. La donna riferiva di aver capito che il figlio da pochi giorni era rimpiombato nel tunnel della droga dopo anni, dopo essere uscito dalla comunità. La mamma riferiva che il giorno prima aveva seguito il figlio e di aver individuato la zona dove probabilmente “lavorava” lo spacciatore, una casa vicino via Vicenza a Vittoria e visti gli orari del figlio aveva capito che uno dei momenti preferiti fosse alle prime ore del mattino. Ricevuta ogni notizia la madre veniva rassicurata dagli agenti di Polizia che quanto riferito sarebbe stato accertato subito. Già ieri sera gli investigatori iniziavano un’attività di osservazione dei probabili luoghi di spaccio, monitorando i giovani che si aggiravano in zona. Oggi alle ore 7, tre operatori della Polizia di Stato appartenenti alla Squadra Mobile si “confondevano” nella zona individuata fino a quando, dopo ore di attività, l’attenzione non veniva riposta su una casa sita al pian terreno dove più soggetti si erano recati e, considerata l’esperienza dei poliziotti, con molta probabilità erano assuntori di sostanze stupefacenti. Dai movimenti sospetti si apprendeva che 2 erano gli spacciatori e non appena uno di questi metteva piede fuori casa, veniva bloccato immediatamente mentre il complice tentava di chiudere la porta e fuggire ma subito veniva inseguito e bloccato pochi metri dopo. All’interno della casa è stato trovato un mini laboratorio, eroina, medicinali e mannitolo per tagliare la droga, bilancino di precisione, cellophane per confezionarla e metadone. In particolar modo, secondo l’esperienza della Squadra Mobile, il metadone viene ceduto dai tossicodipendenti in cambio di eroina e successivamente rivenduto ad altri tossicodipendenti.
Oltre a quanto sopra descritto, sono stati sequestrati quasi 600 euro, frutto di appena 3 ore di “lavoro” dei due pusher, denaro ritenuto frutto dell’attività illecita in quanto i due arrestati non svolgono alcuna attività lavorativa e non potevano giustificare il possesso di questa ingente somma di denaro.
Al termine della perquisizione i due arrestati sono stati ammanettati e condotti in Questura presso gli uffici della Squadra Mobile dove la Polizia Scientifica li ha fotosegnalati per poi condurli in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa.

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