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Il saluto di Don Corrado Lorefice alla sua Parrocchia

“Tutto quello che il Signore ci ha dato, tutto quello che è maturato, per voi e per il vostro parroco, lo abbiamo fatto perché abbiamo fatto strada insieme. Continuiamo a fare strada insieme”. E’ uno dei messaggi che don Corrado Lorefice, nuovo arcivescovo di Palermo, ha voluto lasciare ad una imponente e commossa platea di fedeli nel duomo di San Pietro, a Modica. Don Corrado, ieri, domenica 29 novembre, durante l’omelia della santa messa delle 10,30, è stato costretto a fermarsi un paio di volte perché le parole gli sono rimaste in gola, soffocate da una comprensibile emozione. Occhi lucidi tra i fedeli, combattuti tra il sentimento di gioia per la nuova, importante missione del “loro don Corrado”, e il rammarico – come hanno sottolineato alcuni parrocchiani – di aver perso la guida di un fratello, un amico, un padre. A conclusione dell’omelia, don Corrado non ha mancato di sottolineare la grande esperienza, spirituale e umana, dei suoi sette anni trascorsi come parroco di San Pietro. E non poteva mancare un invito che è stato e rimane il “credo” di don Corrado: “Continuate ad essere parrocchia, tenete le vostre case aperte a chi ha bisogno , ai poveri, ai dimenticati. E quelli che escono dalla vostra casa, possano uscire con la vostra benedizione. Io, in questi sette anni, insieme a voi e grazie a voi, ho toccato con mano il significato di parrocchia: continuate ad essere parrocchia”. Alla santa messa, l’ultima di don Corrado, da parroco di San Pietro, non erano presenti i genitori del sacerdote il quale, tuttavia, ha voluto riferire di un messaggio affidatogli dal papà: ringrazia i parrocchiani e la città di Modica per il bene che ti hanno voluto e che te ne vorranno.
Sabato, per la consacrazione a Palermo, saranno moltissimi i fedeli della diocesi di Noto – in grande prevalenza quelli modicani che partiranno con alcuni pullman – che assisteranno alla cerimonia. Un ulteriore segno di affetto verso una persona che, al di là del suo ministero, si è fatto amare e apprezzare per semplicità, esempio di dedizione alla Chiesa, umiltà, servizio verso gli altri. In una parola: per la sua umanità di vero cristiano.

Fonte: http://www.corrierequotidiano.it/

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