Politica

Primo incontro del candidato sindaco Rita Trovato sulle tematiche agricole

Non si ferma l’azione a tutto campo di Rita Trovato, candidata a sindaco di Scicli, sostenuta da sei liste (Udc, Pd, Scicli Popolare, Sicilia Democratica-Città in Movimento, Prospettiva Democratica e Laboratorio Scicli). Dopo avere visitato una delle aziende che si occupano di florovivaismo, tra le più tecnologicamente avanzate e le più vivaci sul piano economico tra quelle presenti in città, Rita Trovato ha esposto al personale dipendente e ai collaboratori della ditta Cartia Plant quale il proprio progetto per rilanciare l’agricoltura della fascia trasformata. “Innanzitutto – afferma Rita Trovato – non dobbiamo dimenticare che proprio questo settore ha regalato grandi soddisfazioni ai nostri padri che hanno potuto costruire il benessere degli anni passati. E se ora il comparto ha qualche difficoltà di troppo e non riesce a risollevarsi per tutta una serie di congiunture, Amministrazioni comunali come la nostra dovranno spendersi in prima linea con una serie di misure specifiche, a cominciare dall’affidamento in gestione del mercato ortofrutticolo affinché lo stesso possa risultare competitivo. Ma abbiamo anche intenzione di snellire le procedure di nuove attività agricole con un apposito ufficio. Tutto ciò dovrà essere contornato dall’avvio di campagne di marketing territoriale e di comunicazione per promuovere i nostri prodotti e i nostri marchi, in ambito nazionale e internazionale, con la partecipazione programmata nei più importanti eventi agroalimentari. Dovremo imporci nelle platee europee e creare ulteriori incontri be-to-be. Ma la grande risposta da dare agli operatori agricoli dovrà essere quella dell’istituzione di un disciplinare di prodotti tipici sciclitani oltre alla costituzione di un consorzio a marchio (Igp, Igt, Dop) perché non possiamo più stare a guardare. Vogliamo anche realizzare un centro di condizionamento interno al mercato al servizio dei produttori con i finanziamenti già esistenti. Chiederemo, in più, l’istituzione di un centro fitosanitario per lo studio e la prevenzione delle malattie. Il mercato dovrà essere una struttura aperta e funzionale. Ecco perché realizzeremo un centro analisi e un centro servizi per produttori e buyers. In più non possiamo non pensare all’istituzione di progetti specifici per l’accesso a fondi europei destinati alla pubblica amministrazione. Occorre, però, partire dalla base. E cioè promuovere la formazione di giovani, incentivando le sinergie tra scuola e le realtà produttive territoriali al fine di potere contare su una migliore preparazione oltre all’istituzione di un vero ponte scuola-lavoro. Da qui discende anche la necessità di promuovere l’associazionismo sfruttando tutti i vantaggi delle reti di impresa. Insomma, bisogna gestire il comparto agricolo in modo nuovo e moderno, attraverso una stretta sinergia tra parte pubblica e componente privata”.

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