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ANCHE AL COMUNE DI SCICLI SI INIZIA A DISCUTERE DEL BARATTO AMMINISTRATIVO

Con il decreto «Sblocca Italia», approvato nel 2014, all’articolo 24 si introduce il cosiddetto «baratto amministrativo», cioè la possibilità per i Comuni di proporre piccoli lavori come la manutenzione del verde pubblico, la pulizia delle strade o la tinteggiatura delle aule di una scuola in cambio dell’esenzione parziale o totale da tasse comunali. E così è diventata una prassi in alcuni Comuni vedere squadre di cittadini, armati di zappa e decespugliatore, andare a regolare le aiuole del paese. Il decreto, venuto alla luce senza grandi clamori, ha fatto lentamente breccia soprattutto nei piccoli Comuni creando una varietà di applicazioni che strizza l’occhio a un nuovo modo di concepire il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione. Ultimamente anche i grandi Comuni si sono convertiti al baratto amministrativo, tanto che Milano ne inizia l’applicazione proprio a gennaio 2018 e Bari la segue a ruota.
Sono ormai più di cento i Comuni in tutta Italia che hanno già istituito il baratto amministrativo. E molti altri stanno valutando il modo in cui introdurlo.
Tra questi Comuni anche quello di Scicli che votando all’unanimità una mozione presentata dalla Consigliera Marianna Buscema e dal consigliere Mario Marino ha deciso che è il tempo di dotare il Comune di questo strumento.
“ Questa mattina abbiamo intrapreso un percorso importante,dice la Consigliera Buscema, dando come Consiglio Comunale un chiaro segnale politico della strada da perseguire.L’Iter sarà lungo e complesso ma la mozione approvata oggi con voto unanime dei presenti e dopo un dibattito acceso e costruttivo,ci immette certamente sulla giusta via”. Dice il Consigliere Buscema.
Una prima bozza di regolamento sarà presentata nei prossimi mesi.

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