Attualità

Claudio Scimone: In ricordo del grande Maestro

Immagino una musica angelica, eterea.
Immagino le note delicate che la compongono, espandersi soavemente, con grazia, nello spazio, raggiungendo e carezzando le orecchie di chi le ascolta.
Immagino un’atmosfera onirica ove la materia dei corpi, degli oggetti, viene eclissata dalla spiritualità e dalla profondità di un’armonia celeste.
Immagino proprio questo scenario per l’ascesa in Cielo di Claudio Scimone, accompagnato da un corteo di angeli ed arcangeli che lo accolgono per un eterno riposo, suonando una melodia in suo onore.
Nella vita terrena gli artefici di un simile idillio sonoro, che pervade i sensi ed emoziona, sono I Solisti Veneti.
Durante la cerimonia di addio al Maestro I Solisti hanno accompagnato la messa con armonie leggere, pure, candide, che hanno sfiorato le anime dei presenti, elevandole spiritualmente.
Suonavano in onore del loro Maestro, con pathos e commozione, dedicandogli un saluto solenne, definitivo, nella lingua che parlava lui: la lingua del pentagramma.
Suonavano nella consapevolezza che il loro direttore, Claudio Scimone, non sarebbe più stato presente per condurli, che non avrebbero più potuto godere del suo sorriso.
La Chiesa degli Eremitani, a Padova, era gremita da una moltitudine di umanità alla quale, quest’uomo, così buono, con la sua musica, la sua dolcezza, modestia e genuinità, era riuscito ad arrivare al più profondo della sua anima.
Claudio ha condotto la sua vita ed il suo lavoro con fervente passione, intensa dedizione, amore e determinazione che lo hanno portato ai più alti riconoscimenti e ad essere e rimanere un gigante nella storia della musica.
Noi che continuiamo a condurre le nostre vite, dedichiamo un momento di silenzio in memoria di colui che tanto ha fatto per il mondo della musica e della cultura in Italia e che ora porta via con sé, la grande magia con la quale dirigeva I Solisti Veneti.
Rimarrà l’eco della sua musica e i disegni aerei della sua bacchetta magica, a ricordarci dei suoi incantesimi musicali.
Ciao Zio, mi mancherai.
Maria Clotilde Czartoryski Scimone

Nella foto Carlo, Margherita e la figlia Maria Clotilde Scimone

2 thoughts on “Claudio Scimone: In ricordo del grande Maestro”

  1. Dalla figlia di uno dei fondatori dei Solisti Veneti, compagno di studi al conservatorio di Venezia e amico per una vita, Ronald Valpreda, mancato precocemente ai suoi cari nel 1999, un sentito grazie per queste belle parole.
    Vienimi a trovare sulla pagina che ho dedicato al mio papà dove ci sono tante foto e ricordi dello zio Claudio.
    Un abbraccio,
    Susanna

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