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Scicli,Resi Iurato risponde in consiglio comunale agli attacchi a lei rivolti

Carissime consigliere e consiglieri, è a voi che oggi mi voglio rivolgere, perché vada fatta piena
luce sulle pesanti accuse che mi sono arrivate dalla pagina istituzionale del #Sindaco Enzo Giannone
Rispondo qui, in Consiglio Comunale, perché tutti noi auspichiamo che il dibattito o la diatriba
politica si svolga nella sua sede naturale. Innanzi tutto sottolineo che l’articolo sull’ispettore anti
abusivismo, è stato scritto da sinistra italiana e non dalla consigliera Resi Iurato, quindi si risponda
a Sinistra Italiana, ci si confronti con un partito politico, di cui io faccio parte, un partito che ancora
si riunisce e si confronta, e che non vive solo sui social, come ai vecchi tempi.
Il 15 Marzo del 2009 è una data che ha segnato profondamente la mia Vita e quella della mia
famiglia.
Era una tiepida giornata di primavera, mi trovavo a godermi il sole sulla veranda quando mi arrivò
la terribile notizia. Un bambino, Giuseppe Brafa, di appena 9 anni, era stato ucciso da un branco di
cani al Pisciotto. Incredulità, dolore infinito. Mia figlia Marta aveva allora la stessa età. Ho capito
subito, da volontaria animalista che la mia Vita sarebbe cambiata, ma non avrei immaginato il
fiume di dolore che per anni avrebbe accompagnato le nostre Vite. Lì subito, davanti a quello
splendore feci una promessa a questo piccolo bambino. Mi impegnerò Giuseppe, perché non
succeda più, perché una simile tragedia, non si ripeta più! Ecco perché nonostante tutto, non mi
arrendo, lo devo a questa piccola vita innocente. Poi la tragedia assunse contorni ancora più
dolorosi, quando solo due giorni dopo, l’aggressione si ripete, vittima questa volta una turista
tedesca.
Con il Sindaco di allora, Giovanni Venticinque, che aveva una spiccata sensibilità animalista,
avevamo iniziato da subito, a mettere mano a questa materia così complessa. Aveva riunito in un
unico tavolo tutti gli attori che intervengono nella lotta al randagismo, dal servizio veterinario
pubblico, alla Polizia Municipale, passando per le associazioni animaliste e ovviamente l’assessore
competente.
Una sorta di consulta per il Randagismo che poi il Consiglio Comunale, rese istituzionale, ma che
nonostante le mie reiterate richieste, in questa legislatura non è mai stata formalizzata e riconvocata.
Ritengo sia uno strumento indispensabile, che si annovera tra gli strumenti della #Partecipazione
#Popolare #Diffusa, per provare insieme, #Istituzioni tutte e #volontariato ad evitare che possa succedere
ancora una simile tragedia.
Fu allora che il Sindaco Venticinque ebbe una brillante idea: chiedere aiuto agli artisti del gruppo di
Scicli che realizzarono una litografia con soggetto il pisciotto, con i proventi della quale abbiamo,
in attesa che il comune si organizzasse, risposto alle mille problematiche che, dopo la morte di
Giuseppe esplosero in tutta la loro drammaticità. Scattò una vera e propria fobia per i cani, che
portò tanti cittadini ad abbandonarli, o allontanarli, spesso in malo modo.
Cagne incinte, cuccioli che spuntavano come funghi, cani maschi adulti, cani anche di razza, con
un’unica eccezione, #Italo che riuscì a conquistare, nonostante un momento così drammatico, molti
cuori. Per fortuna l’intero mondo animalista italiano, si fece avanti offrendoci la possibilità di
accogliere i nostri cani. Cosi iniziammo con i proventi della litografia, da una parte a sterilizzare le
cagne e dall’altra ad organizzare i viaggi, su cui tanto si è speculato nella stampa, per portare i
nostri cani nei rifugi del nord italia.
Un lavoro incredibile, potete provate a immaginarlo. I cani andavano tolti dal territorio, ricoverati in stalli momentanei a pagamento, microchippati, curati se avevano malattie, sterilizzati gli adulti e poi andavano presi i contatti, spedite le foto, andava organizzato il viaggio, le tappe lungo tuta la penisola. Un lavoro massacrante e costoso che per alcuni anni pochi volontari abbiamo sostenuto.
Chiusa l’esperienza pilota con il Brancati ci trovammo pronti a continuarla con il Comune, quindi stilammo il primo protocollo d’intesa che trovate pubblicato sul sito, tra Comune e Associazioni Animaliste, per prima VIVAGAIA, poi la LAV e alla fine l’AIDA. Funzionava così: noi volontari con collette su collette anticipavamo le spese che il Comune ci rimborsava, una volta presentate le pezze d’appoggio.
Allego a questo mio intervento le due determine dirigenziali del 2012, firmate dall’allora dirigente Carlo Bonincontro, con cui si era istaurato un reciproco rapporto di stima e fiducia, che chiedo vengano messe agli atti.
Sono i famosi emolumenti a cui si riferisce il post del Sindaco, che altro non sono, riporto tra virgolette “rimborsi di spese vive sostenute, compreso vitto, vaccinazioni, farmaci e spese di trasferimento” ovviamente dei cani.
Il lavoro continuò con il Sindaco Susino che mi nominò sua esperta per il randagismo, nomina che ricopri per mia scelta, solo per alcuni mesi, e con i suoi assessori con questa delega, fin quando il funzionario di allora, mise in discussione il sistema che avevamo utilizzato di rimborso delle spese, per cui dopo alcuni incontri in cui non riuscimmo a trovare una mediazione, decisi di rinunciare e considerare quelle spese anticipate, nonostante non potessi permettermelo, un regalo che io e la mia famiglia facevamo al Comune.
Da allora, il mio impegno si concentra soprattutto nel seguire la parte burocratica delle sterilizzazioni, che richiede dalla cinque alle dieci ore settimanali, proprio per la pessima organizzazione, che più volte con mozioni e interrogazioni ho portato all’attenzione di questo Consiglio Comunale e dell’amministrazione.
I tempi tra il ritrovamento sul territorio di un cane e la segnalazione all’ufficio competente sono inconciliabili per la lotta al randagismo. A volte trascorrono 15 giorni e nel frattempo, se non troviamo un cittadino che se ne occupi il cane continua a vagare, con i rischi che sappiamo.
Chiedo ancora una volta all’assessore competente di attivare e riunire la Consulta per il Randagismo per provare insieme ad occuparci di questa piaga della nostra terra.
CHE NON SUCCEDA PIU’ CHE UNA VITA PAGHI PER L’INDIFFERENZA DELLE ISTITUZIONI.

Scicli 20 settembre 2018
Consigliera Comunale di Scicli Bene Comune
Iurato Maria Teresa

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