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Il Comune di Scicli replica ai genitori: avete scelto la scuola sbagliata

Scuolabus, un diritto che il Comune di Scicli garantisce a norma di legge.

Una quindicina di famiglie hanno deciso liberamente di iscrivere i loro figli in una scuola diversa da quella di appartenenza.

Il 2018 sarà ricordato come il primo anno, nella storia recente di Scicli, in cui il servizio comunale di scuolabus è partito con il primo giorno di scuola. Questo risultato, di assoluta normalità, è diventato straordinario dopo anni di incuria del parco mezzi comunale, e di incapacità nella gestione del servizio.
Tutti i bambini di Scicli hanno perciò fruito dello scuolabus sin dal primo giorno di scuola. Basta andare indietro di qualche anno per verificare come il servizio, nel recente passato, iniziasse in novembre.
Tutti i bambini fruiscono dello scuolabus tranne una quindicina. Sono quei bambini che vivono a Cava d’Aliga o Sampieri e i cui genitori hanno liberamente deciso di iscrivere i propri figli in una scuola diversa da quella di appartenenza: Scicli, anziché Donnalucata, Istituto Elio Vittorini.
Le legge impone al Comune di assicurare il trasporto scolastico fino alla scuola di riferimento, e non a tutte le scuole possibili. Lo scuolabus infatti copre quotidianamente la tratta ordinaria Sampieri-Cava d’Aliga-Donnalucata.
Il termine per presentare domanda di servizio scuolabus scadeva il 31 agosto. Diverse famiglie hanno presentato la propria domanda a termini scaduti. Ciò nondimeno, l’assessorato ai servizi scolastici del Comune ha tenuto diversi incontri con i genitori, cercando di capire le loro straordinarie esigenze e di pianificare un servizio dedicato -non previsto dalla legge- e i cui costi dovranno ricadere sull’intera comunità amministrata.

Il Comune, per fare fronte all’esigenza di una minoranza di utenti, sta valutando una soluzione che venga incontro alle esigenze degli alunni e delle loro famiglie.

Nessuna disattenzione, trascuratezza o disinteresse possono essere attribuiti all’amministrazione comunale, che ha preso a cuore l’esigenza di pochi, che deliberatamente hanno scelto una scuola diversa da quella di appartenenza, creando un bisogno nuovo, che il Comune, in linea di principio, non sarebbe tenuto a soddisfare.
Tuttavia, l’amministrazione si è fatta carico del problema e sta provvedendo, ad appena una settimana dall’inizio delle lezioni, e a fronte di richieste pervenute ben oltre i termini, di trovare una soluzione.
Spiace rilevare come attacchi pretestuosi, strumentali, disinformanti provengano da organi di informazione di partito dietro cui si celano consiglieri comunali di opposizione che fanno a volte gli operatori dell’informazione, a volte i politici, a volte gli informatori di se’ stessi.

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