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Scicli, i sindacati riescono a far passare la loro linea per stabilizzare i lavoratori comunali

Giovedi si è svolta presso il Comune di Scicli, il confronto tra Amministrazione Comunale e parte sindacale con all’Ordine del giorno il Programma Triennale del fabbisogno 2018-2020.
Nella prima stesura del Piano Programmatico era prevista l’integrazione oraria al personale dipendente Part-time (precario) composto da in circa 74 unità, di cui n. 5 in Cat. D. (n. 3 con contratto da 18 a 24 ore e 1 unità da 25 a 30 ore e n. 1 con un incremento orario da 32 a 36-Assistenti Sociali e Istruttore direttivo contabile) e n. 48 in cat. C (Tecnici, contabili, vigili) di cui 22 con un’integrazione oraria da 25 a 30 ore e n. 26 con un’integrazione oraria da 18 a 24 ore. Mentre restavano esclusi dall’integrazione oraria circa 21 unità n. 13 categorie A e n. 8 categorie B (operai, letturisti, fontanieri).
L’originaria proposta dell’Amministrazione, prevedeva l’integrazione oraria solo per le categorie C e D, giustificando tale scelta con generiche e discutibili esigenze di natura Amministrativa, escludendo da tale provvedimento le categorie B e le categorie A.
Tale proposta, all’unanimità è stata rigettata dalla Delegazione trattante, motivata dalla mancanza di equità, in sostanza, la parte sindacale ha ritenuto fuori luogo e discriminatorio escludere dal Programma del fabbisogno le Categorie A e B, avanzando una contro proposta, inclusiva di tutte le categorie, utilizzando, indistintamente per tutti i lavoratori Part-time di tutte le categorie e nella misura massima consentita dalle risorse disponibili derivanti dai Pensionamenti 2017 e 2018, riscattando così in parte, il “torto” subito dai lavoratori che nel lontano 2010, secondo un accordo sindacale sul programma finanziario di allora, fu deciso di graduare nell’arco di tre anni l’integrazione oraria a tutto il personale, mentre è avvenuto solo per la prima trance, e quindi solo per alcuni lavoratori, purtroppo le note vicissitudini finanziarie, amministrative e giudiziarie dell’Ente, impedirono di completare tale proponimento, quindi solo un primo contingente si trovò così “premiato” dall’integrazione oraria, mentre i restanti due terzi, non poterono beneficiare di tale importante riconoscimento economico.
Risulta evidente che tale condizioni ha creato una palese disparità di trattamento e l’attuale richiesta della parte sindacale è dettata, in primo luogo, anche dalla necessità di compensare la condizione venutasi a creare, che ora dopo quasi un decennio potrebbe essere finalmente riscattata.
L’incontro ha visto l’Amministrazione rappresentata, oltre alla Delegazione di parte Pubblica, dall’assessore Giorgio Vindigni, e per la parte sindacale le RSU facenti capo alle rispettive sigle sindacali, mentre per le Segreterie Territoriali Nunzio Fernandez per la FP-CGIL e per la CISL FP Santa Farruggio. La parte sindacale dichiara: non possiamo che esprimere il nostro compiacimento, assistiamo ad un salubre dietro-front da parte dell’Amministrazione, registriamo con piacere l’accettazione della controproposta formulata dal sindacato, concretizzatesi nell’integrazione oraria per tutto il personale dipendente a 25 ore, risultato sicuramente importante, rispetto alle risorse disponibili, ma che deve trovare, a nostro avviso, un prosieguo in incremento, attraverso le risorse dei pensionamenti del prossimo anno e dei prossimi anni, anche su questo punto l’amministrazione ha dato il suo benestare, con il beneficio della verifica.
Tale iniziativa dell’Ente, segue e riscontra alle richieste della Funzione Pubblica CGIL, a firma delle RSU e del Segretario Provinciale Nunzio Fernandez, che in una nota inviata in data 03 07 2018, ebbe richiedere la massima attenzione dell’Amministrazione sui carichi di lavoro, divenuti insopportabili per il susseguirsi dei pensionamenti, fattore che nel tempo si è rivelato determinante per la tenuta dei Servizi, per giunta svolti da personale Part-time “OBBLIGATO”. Dichiara inoltre Nunzio Fernandez:
La nostra richiesta partita alcuni mesi fa, era diretta a scuotere le sensibilità degli Amministratori di questa Città, e far riconquistare fiducia al personale dipendente rilegato ad una condizione fortemente demotivante di lavoratore Part-time senza futuro certo, che in entrambi i casi merita unitamente alla città di Scicli, un riscatto, malgrado i difficili anni trascorsi, con il commissariamento prima e con le difficili condizioni finanziarie dell’Ente che in atto si trova in stato di Riequlibrio finanziario. L’odierno risultato rappresenta personalmente un importante risultato, conseguente all’impegno assunto attraverso le dichiarazioni programmatiche formulate all’atto dell’insediamento e cioè di realizzare in brevissimo tempo la fuoriuscita dal precariato di tantissimi dipendenti dei vari ambiti della Funzione Pubblica, l’odierno risultato rappresenta un avanzamento, chiaramente da verificare e seguire con la massima attenzione, motivo per cui auspichiamo una rapida evoluzione e concretizzazione di tale accordo. Va detto inoltre che l’odierno risultato, non ci appaga del tutto, consci del fatto che tantissime realtà all’interno della macchina amministrativa dell’Ente, mal sopportano, in termini di organizzazione dei servizi (vedi Polizia Municipale, Tributi, Settori tecnici etc), l’attuale condizione lavorativa del personale costretto al Part-time.
Di stesso tenore è la posizione della CISL FPL, che attraverso il proprio rappresentante territoriale Santa Farruggio, ritiene positivo il raggiungimento di tale accordo, che rappresenta un importante traguardo, anche di equità per tutti i lavoratori del Comune di Scicli, che da troppo tempo attendono provvedimenti, nel tempo rimasti completamente disattese e si auspica ulteriori passaggi verso al piena stabilizzazione.
Le sigle sindacali presenti, attraverso le proprie RSU, accolgono favorevolmente tale importante accordo, consapevoli altresì della necessità di proseguire su tale traccia, al fine di conseguire nel più breve tempo possibile la piena contrattualizzazione di tutto il personale precario, ciò finalizzato altresì al corretto e bilanciato funzionamento della macchina amministrativa, che in molti casi richiede una speciale attenzione, come nel caso della Polizia Municipale e/o altre strutture dell’Ente, che necessitano un pieno impiego delle forze lavoro dell’Ente.

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