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Modica tentato furto in abitazione

Personale di volante della Polizia di Stato, nella mattinata del 11 u.s., a seguito di alcuni segnalazioni ad opera di cittadini residenti nel centro storico di Modica, quartiere antistante la Basilica di San Pietro, si portava in zona al fine di verificare la presenza di due giovani che si aggiravano con fare sospetto, portando al seguito un cane di grossa taglia.In particolare, i due individui venivano segnalati nella via Cartellone, vecchio quartiere ebraico di questo centro.
Gli agenti del Commissariato di Modica, anche a seguito di ulteriori indicazioni ricevute, individuavano un’abitazione la cui porta d’accesso aveva un vetro infranto. Con le dovute cautele i poliziotti entravano al suo interno e sorprendevano due giovani: M.M. di anni 24, originario di Vittoria, ma residente a Modica e L.C. di anni 19, nato a Ragusa, ma residente a Modica. I due individui, ben noti alle Forze dell’ordine, senza fissa dimora e con pregiudizi di Polizia in materia di stupefacenti, reati contro il patrimonio e altro, avevano altresì al seguito un cane di razza pitbull, presumibilmente per garantirsi l’impunità in caso fossero stati sorpresi. Stante quanto accertato si contattava nell’immediatezza il proprietario dell’immobile, il quale, benché non abitasse in loco, teneva l’abitazione in perfetto stato e completa di arredi e non aveva contezza dell’ingresso dei due giovani i quali si erano introdotti all’interno al fine di asportare oggetti o altro.Gli autori del tentato furto venivano accompagnati presso il Commissariato di Polizia di Modica e veniva a loro contestato il reato di tentato furto con l’aggravante dell’effrazione. Peraltro, oltre ai numerosi pregiudizi già segnalati, a carico di uno dei due era in atto la sottoposizione all’Avviso Orale del Questore di Ragusa, con contestuale divieto di dimora nel Comune di Modica per anni tre. I due malfattori venivano tratti in arresto e condotti presso la Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la quale nella circostanza disponeva l’applicazione della misura cautelare in carcere per entrambi.
Continua incessante l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati in genere con particolare riguardo al fenomeno dei reati predatori.

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